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Zoom lancia l’opzione Immersive View

Gli incontri virtuali continueranno ad essere strumenti ampiamente utilizzati anche dopo la fine dell’emergenza sanitaria. Le abitudini acquisite in questi mesi – compreso l’uso massiccio di strumenti digitali – fanno ormai parte di noi, del nostro quotidiano, del nostro modo di lavorare e di studiare. E le piattaforme di videochat si muovono di conseguenza, offrendo esperienze sempre più coinvolgenti e “reali”. In questo contesto si inserisce la novità appena presentata da Zoom: si tratta di Immersive View, un modo più coinvolgente e collaborativo per incontrarsi. Annunciato a Zoomtopia 2020, Immersive View consente agli host di riunire sia i partecipanti sia i relatori di video conferenze in un unico sfondo virtuale, come se tutti i presenti fossero insieme nello stesso spazio. Che sia un’aula, una sala riunioni o la location preferita, Immersive View fa sì che fino a 25 partecipanti possano essere inseriti all’interno dello scenario selezionato, grazie all’intelligenza artificiale, in maniera proporzionata sullo sfondo, così da ricreare una situazione il più vicino possibile a quella che si avrebbe nei luoghi fisici. E’ possibile cambiare la “scena” anche durante la riunione stessa. Per accedere a Immersive View non è richiesto un account a pagamento.

Chi può utilizzarlo e come?

Questa nuova opzione è disponibile per i client desktop Windows e MacOS ed è abilitata come impostazione predefinita per tutti gli account gratuiti e singoli Pro che utilizzano Zoom 5.6.3 o le versioni successive. Tra l’altro, è possibile prevedere anche riunioni con più di 25 persone: in questo caso i partecipanti aggiuntivi vengono visualizzati in una striscia di miniature nella parte superiore dello schermo. Per quanto concerne la “scenografia”, l’organizzatore della stanza deve attivare la funzione e scegliere se disporre a proprio piacimento i vari partecipanti oppure lasciare che sia la piattaforma a farlo. Zoom propone degli sfondi già ottimizzati per la nuova funzionalità anche se è possibile inserirne di propri, come la sala meeting della propria azienda.

La risposta dei competitor

Tutte le piattaforme di meeting virtuali, però, si stanno muovendo in questa direzione. Ad esempio Microsoft, che possiede e gestisce i software concorrenti Teams e Skype, ha introdotto nei mesi scorsi un’opzione molto simile, battezzata Together. Zoom d’altro canto resta una delle realtà più dinamiche del panorama digitale mondiale: nell’ultimo trimestre del 2020, ha registrato un aumento del 369% dei ricavi sulla rilevazione precedente. Per l’intero anno fiscale, il flusso di cassa operativo del gruppo ha registrato un aumento dell’869% rispetto al 2019.

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